UN ANNO IN NOVITÀ Parlando di novità, come indicato nel sottotitolo, questo 2025 appena iniziato non si annuncia finora con libri di quelli che personalmente attendo con una certa trepidazione (per l'anno appena passato mi vengono in mente Ford e Markley, per esempio) ma questo non è necessariamente un male, significa che saremo forse ancora più pronti per nuove e inattese scoperte, contando però su una buona base di uscite interessanti (e che per alcuni lettori certamente produrranno quell'effetto che descrivevo sopra). Peraltro e come sempre resta in questo momento dell'anno un'area di non conoscenza, di uscite prevedibili ma non certe: per esempio il nuovo Lethem (Brooklyn Crime Novel, del 2023, dovrebbe uscire a breve per La Nave di Teseo), il Gaddis edito (J.R.) e inedito (A Frolic of His Own) per Il Saggiatore, le ripubblicazioni di Roth per Adelphi, che inizieranno proprio nell'anno in corso, con nuove traduzioni ma ancora senza conoscere i titoli specifici. ...
UMANI E MONTAGNE Ogni tanto vige la legge gradevole e a volte un po' ossessiva dello scrittore da riscoprire. Questo potrebbe essere il caso di Ludwig Hohl, autore svizzero discretamente “irregolare” e ammirato da Dürrenmatt (mi pare una caratteristica precipua, ricorrente - per gli scrittori da riscoprire - essere ammirati dai grandi conclamati). Questo La salita passa per essere l’opera più importante nella ricca produzione di Hohl (in italiano, comunque, si trovano solo il primo volume di Le note e Sentiero notturno, ma non crediate che nelle librerie tedesche si trovi molto dell’autore, anzi). Si tratta di una breve novella, con atmosfere che effettivamente possono ricordare il “noir” psicologico di Dürrenmatt, ma non aspettiamoci un crimine o dei misteri da svelare, o meglio, il mistero è quello della psiche umana e non ci sono crimini, se non forse la hybris di uno dei due personaggi: che sono due alpinisti molto differenti fisicamente e nel carattere, alla conquista d...